Ecobonus al 110% cosa comprende.

Ecobonus al 110% cosa comprende.


È finalmente in arrivo il “Decreto rilancio” che dovrebbe garantire ulteriori aiuti alle famiglie oltre che maggior sostegno alle imprese e ammortizzatori sociali per dipendenti e collaboratori. Quali sono però i programmi del Governo sulla casa? Protagonista assoluta negli ultimi mesi lockdown e che probabilmente lo sarà ancora a lungo, vista la profonda incertezza legata al futuro.

Abbiamo provato a stilare una breve guida all’Ecobonus al 110 per cento il quale ambisce a incentivare una gamma considerevole di operazioni, tra cui la sostituzione di infissi e serramenti sia per privati che condomini.

Da quanto anticipato, gli interventi di ristrutturazione coperti dall'Ecobonus al 110% riguardano principalmente l’efficientamento energetico.

Il nuovo incentivo potenziato per i lavori di risparmio energetico è un ecobonus che dà diritto a un credito d’imposta del 110 per cento. Cosa significa in termini pratici? Essendo un credito d’imposta pari al 110% della spesa sostenuta per uno degli interventi ammessi, quindi nel nostro caso per l'installazione di infissi e complementi, significa che accedendo al bonus si ha diritto a una riduzione delle imposte dovute allo Stato pari al valore percentuale dell’incentivo, le quali vengono spalmate su 10 rate annuali dello stesso importo. Il credito d’imposta si potrà inoltre cedere, se è d'accordo, direttamente all’azienda che esegue i lavori, fungendo da sconto totale sul prezzo finale.

Ma non è tutto. Tale credito si potrà altresì utilizzare quale detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi ottenendo nell’arco di cinque anni una riduzione delle imposte superiore all’importo speso. L’incentivo debutterà il 1 luglio 2020 e durerà fino alla fine del 2021.

Quest’incentivo presenta delle importanti novità rispetto ai vari ecobonus che si sono succeduti negli anni. Innanzitutto la percentuale pari 110 per cento, il che vuol dire che l’ammontare del credito d’imposta, ossia la cifra che verrà restituita al cittadino in 10 anni, sarà superiore a quella spesa. Altra novità è che il credito d’imposta così maturato potrà essere ceduto agli intermediari finanziari (banche, assicurazioni), un’opportunità unica per poter saldare l’intervento ottenendo uno sconto totale. In ultimo, il credito d’imposta è possibile addirittura cederlo all’impresa che realizza i lavori, che poi lo incasserà a sua volta dal fisco, il che significa far svolgere gratuitamente i lavori e la sostituzione degli infissi.